sabato 26 marzo 2011

Jon Levin's manifested Egocentrismo

EGOCENTRISMO

Definizione: Tendenza a considerare solo se stessi e a mettersi al centro di ogni cosa.

Lo psicologo Svizzero Jean Piaget (1896-1980) sosteneva che tutti i bambini sono egocentrici ed incapaci di differenziare fra il loro punto di vista e quello altrui. Ciò non sembra una grave manifestazione nei bambini, anzi è normale. Psicologicamente sembrerebbe essere un problema negli adulti. Infatti l'incomprensione fra adulti la maggior parte delle volte non dipende da incomprensione linguistica ma dall' egocentrismo delle persone coinvolte.
Lo psicologo Jean Piaget si gode un momento di relax.

Tornando a me, credo di essere fortemente egocentrico, ma a differenza di altri adulti egocentrici, almeno io sono rimasto in contatto con il bambino interiore che è in tutti noi. Noi ci capiamo a meraviglia, anzi andiamo super d'accordo caro Dott. Piaget...

Sono fiero di pubblicare qui sul mio blog una mia intervista uscita qualche settimana fà sul sito Rockinthemiddle:
http://www.rockinthemiddle.com/blog/interviste/jonathan-levin-itw/

ed un articolo scritto da me medesimo sul blog di quei "pigri Italiani" del noto marchio Bastard:
http://blog.bastard.it/2011/03/09/jonathan-levins-blog/

giovedì 10 marzo 2011

Giampiero "G" Pelusi on PURE N°4 Coming Soon

La rivista Pure Skateboarding con l'uscita N°4 fra pochi giorni, ci fa fare un tuffo nel passato di testa con una retrospettiva su un personaggio che oserei definire cinematografico per la sua naturale e disinvolta posa da attore. Questa volta è lui a ritrovarsi per la prima volta davanti un obiettivo...essendo il personaggio in questione il rispettato fotografo ufficiale della scena skate Romana degli anni '90, e senior fotografo di XXX Skateboard Magazine.
Ah, dimenticavo, che a Roma è famoso oltre che per le sue foto, anche per aver fatto attendere ore ed ore sotto casa i suoi amici mentre lui provava le scarpe "adatte" ed in tinta con il resto dei suoi vestiti...
Beh, per fortuna che non ti ho ripagato con la tua stessa moneta Giampiè, perchè ti accontento quasi immediatamente con questa clippetta di perle della tua infinita saggezza.
Daje fratè!

Signori e signore, vi presento l'illustre Giampiero "G" Pelusi.

sabato 5 marzo 2011

Nico Gaetano

Un anno e mezzo fà ho fatto dei lavori di ristrutturazione in un' agenzia di moda nel quartiere Parioli insieme al mio fedele compare Nicolò Mattia Cimini, noto ai più semplicemente come er Nich. Il primo giorno, 09:00 di mattina, ci presentiamo a lavoro e all' entrata del palazzo veniamo prontamente fermati dal portiere, un tipo anziano ma pure mezzo giovanile coi capelli sghangherati peggio di noi ed uno sguardo che se semo capiti ar volo...
Le prime parole che proferisce sono: "A Rino, ma che ce l'hai nà sigaretta?" guardando er Nico, e manco il tempo di rispondere che si gira verso di me e me fà, "Aò lo sai tu a chi assomigli? All'amico de...come se chiamava...Fidel Castro. Assomigli all' amico de Fidel Castro...hai capito chi? Mò non me viene in mente."
Praticamente per un mese intero che abbiamo lavorato lì dentro a me, me chiamava Chè Guevara, er Nico s'è beccato l'appellativo Rino Gaetano, anche se spesso se sbagliava e Rino me ce chiamava pure a me! A Brunello e mò le sigarette a chi je le scrocchi? Daje Ceghevaaà!
Il povero Nico ormai non riesce più a sfuggì da stà maledizione. Ovunque va la gente lo ferma per strada dicendogli che assomiglia al famoso cantautore. Nà volta un tipo a cena dentro un ristorante è uscito di corsa urlando, "No non ci posso credere! Sei troppo uguale a Rinoooo!"
Er Nico è una delle persone piu sincere e genuine che io conosca, e poi je piace un sacco rotolasse per terra, e già solo per questo è uno dei mejo amici miei. Mitò!

"C'è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta."

Rino Gaetano, 1979